Il lounge all'olio d'oliva
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Non lustro più le scarpe. Forse sei stato troppo tempo in galera, non te l'hanno detto: non lustro più le scarpe!
- Tony Space -
2008
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frutta & verdura
in ritardo -out of time-
in vespa da bologna a barcellona
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tony invade il molise
un italoamericano a roma
addirittura *loading*
UN'ANSA-BOMBA DALLA CATALOGNA:
ORE 21:30, MARTEDI' 28 GIUGNO
LA VESPA 50 DI TONY RUCOLA
ARRESTA IL SUO ROMBO
IN CALLE DE XUCLA' 25,
BARCELONA
tutto quello
che avete sentito
o che avete solo sospettato
o addirittura temuto, si e' avverato.
Una vespa inadatta a farci la spesa
e' stata portata da un uomo
inadatto a uscire di casa
da Bologna a Barcelona
in cinco dias
de aventura
desconsiderada
Domani 18 giugno Tony Rucola ritorna On Air
sempre con la trasmissione Magic Shop
dalle 14:30 alle 15:30
su Radio Città del Capo - Popolare Network
frequenze (Bologna e provincia) 96.25 e 94.7 in fm
per info vai al sito della radio o al blog del programma
La vis polemica di Rucola
Gli effetti mattutini dell'inacidimento del sangue provocato da ettolitri di birra e pastis sono visibili sul blog di Sonic the Tonic e sul guestbook di Coolclub, un Rucola polemico e quasi rissoso, paladino di una crociata contro chi sa quali ingiustizie.


Domani Rucola voterà
soprattutto in chiave anti-cicoria

IMPERDIBILE
TONY RUCOLA ON AIR
SABATO 11 GIUGNO 2005
ORE 14:30 - 15:30
OSPITE DEL PROGRAMMA MAGIC SHOP
SU RADIO CITTA' DEL CAPO - POPOLARE NETWORK
FM 94.70 - 96.25 (SU BOLOGNA)
www.lavocedelrigattiere.splinder.com
LUNEDÌ 13 GIUGNO 2005
IL RITORNO DI TONY RUCOLA

IL PUNTO, VIA S. ROCCO 1/G, BOLOGNA
APERITIVO LOUNGE
CON OLIVA EASY-LISTENING
19:30 - 22:30

[continua...]
VANTAGGI
LA FILA: Il vantaggio che mi godo di più è saltare la coda e andare dritta alla porta e fare "ciao, sono la DJ" con molta nonchalance. Mi piace andare alle feste vestita malissimo. Così posso passare di fianco a tutti gli snob che mi sputavano addosso a scuola, vestita male, ed entrare prima di loro.
I SOLDI: Indipendentemente dalla vostra reputazione, fare il Dj per una sera può voler dire portarsi a casa qualche free drink fino a dei soldi osceni che ti faranno odiare il capitalismo. Ho sentito dire che Paul Sevigny ha preso 15,000 fottutissimi dollari per suonare all'apertura del Sundance Film Festival. Spero solo si tratti di una leggenda urbana.
La maggior parte dei miei amici fa più o meno $100 a botta, se ne fanno duecento son troppo felici. Le gallerie pagano di più, tipo $350. Ricordate: fatevi pagare sempre in contanti e al momento. Entro 24 ore tutti i soldi dei gestori di locali svaniscono in bamba buttata su per il naso di qualche modella del cazzo.
I COMPLIMENTI: Una delle cose migliori di questo "lavoro" è quando suoni una canzone che ci sta troppo dentro e la gente viene da te mentre balla e sorride e ti fa: "Adoro questa canzone!" Tu ti inorgoglisci tutta come se l'avessi scritta tu. Tipo "Grazie!"- ho scaricato "Youth Gone Wild". Ci sto troppo dentro.
ROBBA
AGHI: Quegl'aghi tutti aerodinamici da $300 sono la seconda presa per il culo più grande nel mondo dei Dj, dopo questa strana convinzione che fare il Dj sia difficile. Gli aghi sono tutti uguali e vanno bene tutti, comprate quelli che costano meno. Tanto non sei mica Jeff Mills.
MIXER: Ce n'è una quantità pazzesca di marche e modelli ma chi se ne frega. I mixer sono come uno stereo. Stessa roba. Una volta ho suonato a questa festa di lesbiche ed è finita con io che davo lezioni di Dj tutta la notte. Erano tutte intorno a me, dopo qualche secondo di spiegazione si è levato un coro di "E allora?" ed "È tutto qui?" Dopo aver spiegato tutto erano troppo sorprese di quanto i Dj se la tirino. Ok, ci sono dei trucchetti carini da fare. Se sta girando una traccia hip-hop, per esempio, è bello togliere i toni bassi durante il secondo verso e poi farlo tornare, amplificato (ma non troppo) per il ritornello. Fa impazzire tutti e funziona anche con il reggae. Se no, potete anche mandare tutti affanculo, mettere tutti i cosini a metà e leggervi un libro fra le canzoni.
GALATEO
ERRORI: Stai per fare una cazzata. Il disco salta. oppure ti sei distratta a parlare con quel tipo carino e stai per far suonare due pezzi in fila dello stesso cd. Non preocuparti, sono tutti troppo fatti perché gliene freghi qualcosa. E anche tu dovresti fottertene. Cogli l'opportunità e fai un annuncio. Normalmente urlo cose tipo: "Rock and roll, Motherfuckers!" oppure "Mi scappa la pipì!"
RICHIESTE: Cerca di non piangere se ti chiedono Missy Elliott di nuovo. O "Hey Ya!". O "Milkshake". O Cher mentre stai suonando i Descendents. O se ti chiedono "hip hop" o "rock". O qualsiasi cosa che non stia bene con quello che stai suonando adesso. È vero, in poche parole è come se ti stessero dicendo che odiano la tua musica. Se non ti piace, aspetta 10 minuti e vedrai che ci arrivo comunque, cazzo.
Se per forza DEVI fare una richiesta, fai che sia almeno entro i limiti di quello che sto suonando in quel momento e che sia talmente perfetta da farmi sbattere il palmo sulla fronte e pensare "cazzo, è vero! Perché non ci ho pensato prima!?!" A me è successo una volta sola, su centinaia di richieste. Era "sweet emotion" degli Aerosmiths. Lo Giuro.
TIENI IL MEGLIO PER LA FINE: Questa è dura. Non vuoi far scoppiare il localet troppo presto quindi aspetti prima di sbattere sui piatti i tuoi dischi segreti che faranno impazzire tutti e aspetti pensando, "Ora? Ora? O adesso?" E alla fine sei tutta "Ok. È giunto il momento." E boom! Esplosione nucleare! Una stanza piena di sconosciuti che non ti andrebbe neanche di conoscere di giorno stanno saltando come se avessero vinto la lotteria, tutto grazie al fatto che hai premuto un pulsante al momento giusto. È per questo che fai sto lavoro. E perché non hai proprio niente di meglio da fare.
AMY KELLNER
La traduzione risente del passaggio da una redazione milanese, e in alcune parti è imprecisa. Per i filologi, l'articolo è disponibile su www.viceland.com/issues/v11n5/htdocs/hey.php dove si possono leggere anche la valanga di commenti, ingiurie e complimenti che sono stati recapitati all'autrice.
Ieri sera quatto quatto leggevo una rivista. La rivista si chiama Vice. È internazionale. Mi sono imbattuto in un articolo scritto da una Dj americana, tale Amy Kellner. Il titolo dell'articolo è: DJ? FUCK YOU! sottotitolo LA CONSOLLE È ALLA PORTATA DI TUTTI. Preparatevi. Eccolo qui:
Avete presente fare il Dj? Suonare dischi nei bar o a stupide feste lancio di gallerie d'arte in cambio di contanti o di "pagherò"? Sapete cos'è in realtà "fare il Dj"? È la più grossa presa per il culo della storia! Coloro che si spacciano come Dj stanno facendo i soldi più facili del mondo, tutto grazie al fatto che sono riusciti a convincere i Pr e i proprietari di locali di avere un dono divino, un talento speciale. Tutte balle. Un contadino Sardo settantenne con dieci dita rotte sa "stare alla consolle" tanto bene quanto qualsiasi modella francese a una festa di lancio per l'ultima campagna pubblicitaria dei miei coglioni. Lo giuro.
E quei tipi che stanno due ore a fare scic-scic con il polso su dischi coperti di scotch? Quelli non sono mica Dj! Non so neanche come chiamarli. Forse nerds? Cinque anni fa si facevano chiamare "turntablists" ma dopo un po' si sono resi conto che è un po' da scemi. E poi per essere Dj ci deve esserci qualcuno che ti stia ad ascoltare, e se insisti a chiamarla una professione e non un hobby vuol dire che ci dev'essere qualcuno a pagarti. Francamente non mi viene in mente nessun festaiolo che abbia voglia di ascoltarsi un'ora di scratching sperimentale su una traccia B-Side di un singolo di breaks Giapponese.
Sono anni che ormai arrotondo facendo la Dj. E non ho mai imparato a fare tutti i cazzuti flic-flic e scic-scic. Tutto ciò che ti serve è un masterizzatore, Kazaa, e un gusto musicale quantomeno decente. Lasciate che vi racconti tutti i segreti del "mestiere":
TECNICA
IL FLOW: L'unica arte abbastanza difficile da imparare è il flow. Avete mai fatto una cassetta per la vostra dolce metà? Se sì, allora sapete già cos'è il flow. È l'abilità di riuscire a mantenere una certa dinamica. Una volta, ad una festa, c'era un Dj che suonava una canzone hip-hop ballabile, poi una canzone rock lenta, poi una hip-hop, poi una slow rock, ed è andato così per un'ora! Ci alzavamo tutti a ballare, poi ci sedevamo a bere, poi ci alzavamo a ballare, poi alla fine siamo rimasti seduti a guardarlo male tutta la sera. Era l'opposto del flow. Per essere maestri del flow basta non essere degli emeriti deficienti.
Se volete passare da un genere all'altro non preoccupatevi. È facile: basta costruire tanti piccoli ponticelli piuttosto che fare un salto nel vuoto. Per esempio passiamo dall'hip-hop al punk. Suoni l'ultima canzone rap, poi passi a Prince. Poi magari gli ESG. Poi The Slits-ed eccoci! Siamo al punk e nessuno se n'è neanche accorto.
GMRP: Il pubblico. La sigla sta per Gusto Meno Ricercato Possibile. Stai spinnando per un gruppo immenso di cocainomani ed ubriaconi, e questa gente ha bisogno dell'equivalente sonoro di una pacca sulla spalla, non di uno stronzetto che fa il figo suonando musica che non hanno mai sentito. Cazzo, se siete ubriachi ad una festa, cosa preferite ascoltare: "Notti Magiche" o un pezzo AcidHouse tedesco del '91 (se sei un nerd non rispondere).
Vi giuro, tempo fa passavo week-end interi a cercare roba rara, cosa che se l'ascoltassi in casa da sola mi avrebbe troppo eccitata. E indovina un po'? Non glien'è mai fregato niente a nessuno. Oggi vado sul sicuro, suono musica che mi piaceva quando avevo 16 anni, e sono letteralmente ambita da tutti. Se dubitate, andate sul nostalgico.Funziona sempre.
[Continua...]