TONY RUCOLA

Il lounge all'olio d'oliva

Stai attento

Utente: TonyRucola
Non lustro più le scarpe. Forse sei stato troppo tempo in galera, non te l'hanno detto: non lustro più le scarpe!

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Ultime Intrusioni


Rucolauditel

addirittura *loading*

 
venerdì, 30 settembre 2005

Tony's back on air
Sabato 1 Ottobre
14:30 - 15:30
Ritorna dopo una lunga estate
la trasmissione Magic Shop - La Voce del Rigattiere
sulle frequenze di Radio Città del Capo - Popolare network
con la premiata coppia
Rollino & Rucola
si parlerà del polverone sulla polvere (bianca)
e delle polemiche sulle pillole (abortive)

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 13:02 | link | commenti (8) |
rucolive

lunedì, 26 settembre 2005

Dio c'è? Dio non c'è, soprattutto quando si tratta di sparecchiare

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 17:03 | link | commenti (7) |
tony in rucoland

sabato, 24 settembre 2005

Chi siamo? - Dove andiamo? - E soprattutto dove facciamo benzina?

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 18:41 | link | commenti (5) |
tony in rucoland

venerdì, 23 settembre 2005

No al calcio moderno
 alla fregna medievale
 alla porchetta greco-romana
 alla cicoria controriformatrice
 al whisky neoclassico
 alle danze ellenistiche
 alla vita stretta postmoderna
Si al fegato barocco
 ai capillari futuristi
 alla musica surrealista
 alle icone eretiche
 alle parole eretiche
 alle unghie eretiche
Al bosco! Al bosco!

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 22:12 | link | commenti (6) |
tony in rucoland

giovedì, 22 settembre 2005

Tony, non deliri più?

Brooklyn - Eravamo abituati alle sue cazzate, ma un lungo  soggiorno in clinica lo ha debilitato, adesso cerca solo di ragionare, ma non ce la fa. Ecco cosa avrebbe dichiarato al Resto del Carlino solo ieri:
"Pepto - pepto - peptina - pepsodyne - sensodyne - segodyne - dio magiaro - quando la gatta lascia lo zampino il lardo chiama il topo e tutti ballano tranne la volpe e l'uva - Esopo libero - Fedro boia - Cofferati - caffè a rate - via i compagni di banco dalle galere - fuoco a tutte le pigioni - chi si fa non aspetti (che la stazione poi chiude) - la tensione si taglia a fette, il prosciutto pure - Dio è morto, Ciotti è morto, e neanche Pizzul se la passa tanto bene - non dire gatto e non dire cane, non dire neanche alligatore - see you later alligator, see in a while crocodyle - l'uomo è nato libero e ovunque è in catene - il romano è nato libero e va comunque a Fregene - Cristo si è fermato a Eboli, due giorni e due notti, poi si è diretto a Matera, per farsi crocifiggere in un paio di film con Pasolini e Mel Gibson - mai dire mai (e poi come fai?) - coi se e coi ma non si fa la storia e soprattutto non si sistema la mensola - c'è del marcio a Francavilla, per non parlare di Frattamaggiore - le fregole frocie di Freud ci hanno fregato con la loro fragranza - il nonnetto dove lo metto?
Sull'ultima domanda si è intristito e si è chiuso in sè...sempre di più

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 18:17 | link | commenti (4) |
tony in rucoland

mercoledì, 21 settembre 2005

Ascolti Franciosi
(reminiscenze cinematografiche e compagnia bella):


Stereo Total - Do the Bambi
Telex - Looking for Saint Tropez

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 15:23 | link | commenti |
juke rucola

giovedì, 15 settembre 2005

El Cantar de Tony - Capitolo 5.
28  giugno 2005. Perpignan...Le Boulou...

Mi sveglio prestissimo nel sudario dell'ultima notte emozionante, parecchio emozionante. Trascino il catorcio (sì...è così che si merita di essere chiamata in certi momenti...catorcio del cazzo...che mi guardi con quella faccia intrepida? Io non guido catorci sono italoamericano sono...questa è robba da carettieri!) lungo il sonnecchiante boulevard. Arivo -con una ere- ar punto piaggio decisivo...aò so le otto ed è già aperto...ortacci sua...entro. Ho passato un giorno a cercare le paroline tecniche decisive sul mio vocabolarietto italo-francioso: riesco a farmi capire io la mia situazione il mio viaggio la mia stronza vespa.

Il rivenditore dice basta cambiare la candela io gli porgo la mia NGK Bhs7 e lui dice parecchie cose fra cui l’uniche (oppure le uniche o unicef o unicredit) parole che si fermano nella mia testa sono termique e c’est meilleur ci vuole poco a convincermi con qualsiasi stronza teoria da meccanico teoreta esegeta eta beta, sono emozionatissimo come se avessi una fish da mezzo chilo puntata sul 50/50 di questo viaggio (tutto questo casino per non dire: o la va o la spacca); monto con mano tremante la nuova candela e attendo verdetti dal pedale d’accensione...un paio di botte...e riparte fa un suono che sembra dire: mbè? Allora? Dubitavi di me? Pensavi che avrei permesso di farmi seppellire a Perpimifacciailpiaceregnan? Sono incredulo e le trombe d’oro della solarità suonano a tutto spiano.

Alle 8:30 abbandono per sempre Perpièstatobellognan, sorrido ma dentro me mismo penso che qualcos’altro –sottoforma di inghippo meccanico- è dietro l’angolo e così vado ancora più piano di quanto non avessi fatto nei giorni precedenti. Sono le 9:30 e ho percorso solo i 25 Km che separano Perpignan da Le Boulou/El Volò, ultimo paesino prima della frontiera spagnola, scendo dalla vespa e scatto questa foto

 

Quando risalgo faccio qualche metro e poi sento un rumore ormai familiare: il tappo-candela è saltato un’altra volta, la terza. Sarebbe una brutta botta, ma mi sento indistruttibile, qualcosa come un martire un eroe un grandissimo coglione con problemi di autismo, quindi proseguo nell’esercizio del trascinamento-vespa e attraverso la piccolissima Le quoquetu Boulou sempre in direzione Barcelone finché non incontro un altro concessionario - meccanico con un bel simbolo Piaggio sull’insegna e una 200 primavera messa in bella vista all’interno del negozio.

 Spiego di nuovo il mio caso e questa volta mi viene consigliata una NGK bhs10 perché così il motore si mantiene plus froid, mentre con la bhs6 s’echauffe trop. Aspetto un’ora e mezzo per far raffreddare il motore e montare la bhs10 che ho comprato nonsisamai in tripla copia, ma quando vado ad avvitare non si avvita più...la casse c’est mort, sentenzia il meccanico dalla pelle scura e dalla faccia ispano-franco-tunisina, che chiamerò Zizou.

 Ho paura fottuta adesso: l’alloggiamento della candela e sfilettato e non vi si può avvitare più niente, ma Zizou mi dice che il lavoro si può fare senza cambiare la testata, basta cambiare la casse, ma per farlo ci vuole una clef che lui non può avere prima delle quatre de l’apres-midi. Sono le 11, devo passare 5 ore a Le quoquetu Boulou, la prospettiva non mi elettrizza. Ho in tasca 17 euro, ne spendo 2 per comprare l’unico giornale italiano che trovi dappertutto all’estero, dall’inconfondibile colore rosa. Mi piazzo su una panchina, pronto a leggere una fiumana di puttanate, dal calcio-mercato fino alla boxe dilettantistica.

 

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 18:52 | link | commenti (15) |
in vespa da bologna a barcellona

lunedì, 12 settembre 2005

Tony Rucola a Bologna!
Al Punto Interrogativo
in via S. Rocco 1/g
dalle 19:30 alle 22:30
contro il logorio della vita moderna...

...fatti un aperitivo alla rucola!

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 13:06 | link | commenti (9) |
rucolive

giovedì, 08 settembre 2005

Dolci lettori, adesso che è settembre, e che per molti il male di vivere è alle porte, è bello cercare di coprire li rumori della nervosa attualità con quella musica dello ricordo, quella musica che mi mena per le dorate calli di giugno...

El Cantar de Tony - Capitolo 4.
Parte seconda. 27 giugno 2005. Perpignan.

Perpinumidissimagnan, dicevamo, un sudato lunedì che si faceva amichevolmente chiamare 27 giugno. Questo giorno è maledetto e deve soltanto passare senza fare altri danni. Passarlo a letto è però impossibile: si è formato un microclima che ricorda la lisergica Indonesia, e io non ho fatto la Legione Straniera. Il ventilatore, chiamato in soccorso, adempie alle sue funzioni in maniera arrogante e villana, scuotendo la stanza con la ferocia di un tornado. Uscire dalla cella assegnatami è una questione di sopravvivenza, così ritorno nella petite ville in divisa d'assalto: ciabatta-infradito, pantaloncino nero e magliettona bianca, comodissimi perchè lisi fino allo sfinimento. Esco a far prendere un po' d'aria ai coglioni.

Il centro storico di Perpinunfa’lastupidagnan ammicca con qualche monumento, viuzze tirate a lucido, cafè con tavolinetti au dehors. Fiumi di turisti hanno abboccato, e scorrono ebeti attraverso percorsi preconfezionati, percorsi da cui le mie ciabatte si stanno allontanando, per giungere nella metà oscura della vecchia Perpianvedignan, quella di cui nordafricani e zigani si contendono il controllo a suon di bastonate e coltellate, una sorta di suk spostato di 1500 più a nord dell’originale. Non avendo la pelle olivastra o scura, sono subito oggetto degli sguardi dei locali; non devono passare spesso cazzoni stranieri da queste parti, ma io mi sento protetto dal mio look disperato e dalla moneta da 2 euro che ballonzola solitaria nelle mie tasche; così passo in rassegna facciate scrostate, bambini precocemente invecchiati, bazar improvvisati, sedie con sopra maschi adulti in combutta, donne in disparte, ragazzine dallo sguardo antico in disparte, torrenti di piscio sul selciato sbrecciato, urla, parole urlate, comandi urlati. Due vie e sono fuori dal “suk”, di nuovo nella Comunità Economica Europea, a casa fra i turisti rincoglioniti che fanno foto a cazzo.

Torno all’
Alexander, spero che la stanchezza si trasformi in sonno, perdo la speranza, rinculo fuori dalla stanza. I pensieri brutti e insistenti mi portano verso la Gare di Perpiportamiviagnan. Boulevard De Gaulle è un viale animatissimo, pieno di negozietti baretti alberghetti, messi lì in fila per meglio fregare i passeggeri in arrivo e in partenza. Au bout del Boulevard c’è la Gare, dentro la tabella degli orari mi dice che il giorno dopo un paio di intercity potrebbero pararmi il culo. È una certezza. Triste. Fuori dalla Gare, uno zigano baffuto sulla cinquantina, acquattato dentro una vecchia Mercedes gialla, mi sveglia dall’intristimento (sto pensando: la vespa domani non parte, bestemmio, perdo e prendo il treno) offrendomi un anello con “diamante purissimo” –per dimostrarlo graffia il vetro del parabrezza- a soli 300 –ne varrebbe 1500- no, 100, ma che dico, 20 euro, ma “vanno bene pure 10, por la gasolina, italiano, tu, italiano, cuore grande, sì, quanto hai? 2, va bene, 2 va bene”.

 I 2 euro finiscono le loro avventure con me in un punto internet, da dove rivelo a mio fratello che in realtà sto arrivando a Barcellona in vespa (non in treno, come ero riuscito a fargli credere) e che mi sono infognato a Perpi
perchégnan, e che se lui con un suo amico macchinato/furgonato fanno 200 km e vengono a prelevare me comprensivo di vespa sarebbe bello; ma il motto è: non aiutatelo, se no è squalificato, e siccome non voglio fare la fine di Dorando Pietri, devo dribblare da solo l’avverso destino. Per aiutarmi, compro due lattine di birra, e quasi mi ubriaco, buttandomi nella mia cella a scrivere Barcellona su un quaderno.

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 18:16 | link | commenti (4) |
in vespa da bologna a barcellona

mercoledì, 07 settembre 2005

Ritorna: l'appuntamento con la grande narrazione
pria che 'l passar de' mesi ostacoli lo sovvenir delle immagini
Ritorna: l'appuntamento con el Cantar de Tony
e oggi vo a Mantua per nutrir di nuovi verbi la mia favella


L'Ultima Parola di: TonyRucola a 13:04 | link | commenti (1) |
in vespa da bologna a barcellona

sabato, 03 settembre 2005

Ieri sera ho assistito allo sbarco della Notte della Taranta in piazza Maggiore.  Al concerto partecipava solo l'orchestra diretta da Ambrogio Sparagna, senza nessun big a rimescolare le carte di un genere musicale che (udite, udite) mi è sempre piaciuto. L'orchestra, che il 14 sarà a Roma per la Notte Bianca, ha raggiunto alti livelli nella qualità dell'esecuzione e nell'affiatamento. Aggiungici quell'emozione da trasferta, l'ebbrezza di sentir rimbombare Kali Nifta in Piazza Maggiore, la naturale predilezione per le cose fatte fuori tempo e fuori luogo ed ecco che mi vedi sorridere ai bordi del palco. Poi, le contraddizioni restano: erano presenti tutti i media appulo-salentini:  RTS, Canale 8, L'ATV, Telerama, Telenorba e poi il presidente della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dei comuni della Grecìa Salentina, il sindaco di Sternatia e, last but not least, il sindaco di Melpignano nonché coordinatore provinciale dei Ds. Il problema della sovraesposizione della Pizzica rimane, e non si sa per quanto tempo bisognerà conviverci (adesso si parla di una Notte della Taranta in piazza Tien an Men) e per quanto tempo bisognerà convivere con il dissenso indiscriminato delle migliori menti della mia generazione a ogni idea di pizzica. Io, che ho organizzato insieme a Tobia Lamare, Jack Rose e il Buenaventura il controevento la sera del 27, per porre un argine allo straripamento mediatico della pizzica, oggi, dopo aver assistito a una serata fatta bene perché costruita sulla sola musica (che può piacere o meno) e non su altre furberie, mi ricollego a quanto scritto da Mauro Marino sulla Gazzetta del Mezzogiorno e propongo un uso moderato e responsabile della taranta, che deve accompagnarsi e non oscurare altri eventi...ricordando che il sindaco di Melpignano è lo stesso che organizza concerti di ogni tipo da una vita e che è quello che ha reso possibile il live di Iggy Pop mettendo a disposizione quello stesso spazio dove il mostro-taranta ha vissuto le sue notti più ruggenti.

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 15:02 | link | commenti (9) |
la versione di tony