FENOMENOLOGGIA DI UNA STAR DER PRECARIATO
TONY RUCOLA VA IN TV A PARLA' DELLA SUA SFIGA E DE QUELLA DELL'ARTRI
1 febbraio 2006: si può dire che il mio ingresso nel mondo della televisione coincida con il mio ingresso nella prima classe dell'Eurostar. E' un'emozione anche quella. Sono su un Milano Roma, seduto in un vagone che trasporta la classe dirigente del mio paese. Per darmi un contegno, mi sono messo il vestito di capodanno. Ci provo. Passa il carrello dei giornali, mi fotto Repubblica, Corriere, Foglio e Sole 24ore. Con l'avidità del parvenue gusto le mie letture gratuite. E' tanta roba. Arrivo. Scendo dal treno, alla fine del mio binario c'è un uomo con quell'eleganza tipica del mondo degli autisti che regge un cartello patinato con su scritto: MAURIZIO COSTANZO SHOW.
Me presento (dopo 0,2 minuti a Roma parlo già romano). Superamo le panchine dove ce stanno li zingari der servizzio bborseggio e arrivamo alla piazzola der servizzio taxi. Non ho esitazioni a salire sul retro della Lancia Libra, cosciente del mio ruol0 istituzionale. Teatro Parioli. Entro circospetto sotto la scritta INGRESSO ARTISTI; ce stanno un popo' de sbirri; un inserviente me chiede: e tu cchissei? Cazzo, so' IO, fateme largo, devo entrà ner monno dello spettacolo. Certo, s'accomodasse.
Dove sta er cammerino, chiedoa una fica invereconda che risponde al nome che non ve lo dico se no m'aa fregate. De qua, signor Sansonetti, ma prima me deve da firmà trecentosettanta libberatorie si no nun se fa nulla. Firmo. Senta siamo in anticipo, che vuole magnà? (ore 12). Che ffai, me cojoni? Nun m'hai visto? Vojo sempre magnà, speciarmente a scrocco, che già ho capito come funziona er monno qua...e mi ritrovo dolcemente seduto nel ristorante da Fauro, in via Fauro, quella dell'attentato a Costanzo. Mentre combatto la fame del mondo divorando tonnarelli alla complicamose la vita, una signora nordica (oltre Brindisi ndr) si siede dietro al mio tavolo lamentandosi della trasmissione che è andata bene ma Morelli voleva sempre parlare lui. Poi nell'altra sala inizia a gracchiare la voce di Tonon, che parla di quanto è bella e piena la sua nuova vita co le guardie der corpo de Costanzo.
Torno ar Parioli; dietro le quinte se aggitano Demo Morselli, Laura Freddi e n'artra che ho visto alla tv quarche notte (Chiara Gamberale, a ri ndr). Io per parte mia nun sto a capì un cazzo, me sembra de stà ar circo e quanno me porteno addrentro ar camerino sbrilluccicante de Costanzio Maurizzio allora veramente nun me sento più le gambe, me sento come Pinocchio davanti a Mangiafuoco, etc. Lui per parte sua che questa è n'artra giornata der cazzo come tutte l'artre, me borbotta: Pamponeppi, benvenupo...lei debe rappomparci la pua ptoria, mi rappomamdo, prapap patap. E vabbè. Me spazzolano la giacca, me microfonano e sono il primo in pista. Mi siedo su una poltroncina bianca bloccata pe' nno fa li stronzi che la telecammera te deve da inquadrà. Davanti ciò la platea der Parioli vuota, accanto se siedono e se presentano nell'ordine Raffaello Tonon, Laura Freddi, Chiara Gamberale e un nerd co la scrima che sarebbe er ggiovane presidente della provincia di Firenze in quota democristi appetalati.
"Demo attacca la sigla". Pronti, via e Pottampio me presenta pe' pprimo e mostra la copertina der libbro (Tu, quando scadi? ndr vol. 3) alle telecammere, ché tutti e 39 gli spettatori der diggitale terestre possano vedè. Ma io all'inizio c'ho quer panico che ti prenne gìa quanno devi fare una presentazzione allo Zei co 20 persone e le telecammere de Telerama, figuriammoci si tte lascia solo ar Teatro Parioli in Roma. Er fregnone democristo domina la scena colla sicumera tipica dei politici e delle facce da culo in genere: ha portato una genialata di libro dal titolo Fra De Gasperi e gli U2, che parlerebbe der problema de li ggiovani nerd degli anni felpati che se vojono avvicinà alla politica senza staccare le cuffie dar Walkman. Ma poi siccome er tema de la puntata è li trentenni e i sordi, e tutti gli ospiti tranne er sottoscritto sono sfonnati de sordi senza aver mai fatto un cazzo, allora superPrecario viene fuori alla distanza fino a monopolizzà la scena: parla de li trecento lavoretti demmerda che ha fatto, de la ggente che è pieno così che nun cià un cazzo de sordi e amenità filosocialpopolari der gennere. Allora Pottanzio quasi se commove ricordandose quanno era ggiovane e nun c'aveva nna lira e nemmanco la moje cammionista. Allora Pottanzio me dice: lei troverà sempre lavoro, e cor penziero me gratto forte forte laddove l'omo commincia e finischeno le puttanate.
...365 volte Rucola!
...la serietà in soffitta

BARCELONA: Italoamericani alla "Champagneria"
ROMA. Italoamericano in posa davanti a un "ingresso artisti"
ROMA. TU QUANDO SCADI? allo specchio
Intervallo

ROMA. Italoamericano in camerino
Vi dico solo che
domani
questo blog
compie un anno
quindi regolatevi
Imago Rucolae:
caduti ormai i tabù
sulla faccia del governatore
visibile però solo al 65%

Tony alle prese col feticcio-Angiolini
Tony, ancora...
Tutte le Mattine
ore 9-11, canale 5
mercoledì 22 febbraio
CAPOLAVORI
piatto del giorno : insalatona
preparazione : prendete una bella romanella mora e un vecchio finocchio, aggiungete tre goccie insipide di aceto e un po' di rucola per dare la sapore (troppo poca purtroppo). ah... ci nu 'bbu spiccianu 'nterra sciuntati puru 'ddo borlotti.
rel
ormai è una collaborazione fissa, ma con fare pilatesco
non mi assumo la responsabilità di niente, sk è una penna
"a briglia sciolta" che dà voce ai malumori
del popolo rucoliano. Audite, leggete un po':
UN CORO DI NO SI LEVA DALLA FOLLA!!!
CONTRO LA FEROCE REPRESSIONE MASSMEDIATICA
Compagni, cittadini, fratelli e seguaci del nostro maestro sommo, ribelliamoci contro questa violenza!! non è possibile, sono altamente indignato: in una trasmissione che dà ampio spazio a dei finti personaggi vip, subissati di domande la cui risposta non interessa nemmeno ai lettori di visto o novella2000, che concede il beneficio della logorrea a un sedicente giornalista che come unico merito ha avuto la partecipazione a ecce bombo e un'amicizia ormai finita con nanni, rivolge le sue attenzioni a dei simpatici personaggi della bologna frizzante, che però si sono inventati un'idea che è una cacata pazzesca, il nostro eroe, seppur presente per la seconda volta, si deve ritagliare un momento di nicchia, di brillante e divertente narrativa..si vocifera negli ambienti più informati che la visibile pancia di ambra sia dovuta ad un momento di intimità col nostro, durante il quale tony magno le avrebbe cacciato a forza una mezza forma (le peggiori malelingue parlano di forma intera) di cacioricotta stagionato, tutto ad imporre lo strapotere culturale messapico..no, non ci sto, a vedere tre rampanti etiliste chiacchierare della loro mamma e del loro papà, due baldi giovani della solita forma di manifestazione di malessere col nome anglofilo, uno juventino capo dei potenti e dalla faccia rosalbesca di aneddoti inutili sul lavoro (lavoro??) e il nostro piccolo (e neanche tanto..) budda dover stringere la sua intrigante narrazione in tempi degni di tuttoilcalciominutoperminuto..rucola come ameri (e ci scatta pure la solita grattata): bombardiamo il sito della rai chiedendo più spazio per un genio, per il nostro prezzemolino dal viso rosso pompeiano, tirato...a lucido..
protestiamo (e alle prossime elezioni votiamo bivona!!)
sk93
Rucola: un uomo per tutte le mansioni

Tony, l'insaziabile animale mediatico
Ritorna su Raitre, ritorna da Ambra
ritorna a "dammi il tempo"
venerdì 17 febbraio, 23.40 circa
e ormai mira al dondolo di Mughini
mentre si profila (maybe 17/02) un'altra comparsata di Rucola, sempre sotto mentite spoglie, al programma di Ambra, sul "resto del Carlino" di ieri -12 /02/2006 - qualcuno mi ha segnalato questo articolo:
L'INSOSTENIBILE VACUITA' DI AMBRA
Ambra Angiolini appartiene a quella categoria di conduttori (non esageriamo) che ride alle proprie battute nel gelo indifferente del pubblico in studio. Un po' come quelli che raccontano le barzellette senza esserne capaci e poi sghignazzano solo loro. "Dammi il tempo", in onda venerdì su Raitre, per fortuna a notte fonda, segna l'ennesima resurrezione di Ambra che ormai in questo campo ha battuto anche Nosferatu. Nella prima puntata, per esempio, ha dato il meglio di sé in un'intervista a Sonia Bruganelli (consorte di Bonolis) in cui le domande sembravano scritte da Gigi Marzullo, e forse lo erano davvero. Il piatto è insaporito dalla presenza di Giampiero Mughini il quale, a comando, si alza da una specie di trespolo e attacca a casaccio una qualsiasi delle filippiche quattro salti in padella: il denaro, la famiglia, l'onore, la patria, il successo, l'infelicità, la pesca del tonno. Poi si risiede e qualche mano pietosa provvede a spegnerlo. Insomma si fatica a capire perché, per cosa, per quanto e per quale accidente Raitre abbia deciso di produrre una trasmissione così superflua che il monoscopio, se ancora esistesse, al confronto sembrerebbe una tragedia di Shakespeare.
L'autore è Piero degli Antoni, che, dopo una breve ricerca su internet,
non mi è sembrato neanche il primo coglione; l'articolo è ben scritto; le critiche però non le condivido - bistrattare così Ambra mia, come ti permetti -soprattutto dopo aver visto anche la seconda puntata, in cui sono state date delle sistemate decisive a luci, scenografia e ritmo del programma.
Comunque le docce fredde sono sempre state tonificanti.
Mi consolo con i dati auditel della prima puntata (fonte yahoo):
Da segnalare su Raitre alle 24 l'ottimo esordio del nuovo programma di Ambra Angiolini ''Dammi il tempo'' che ha ottenuto il 9.74 di share con 787 mila spettatori.
La cosa bella di questo blog è la qualità degli interventi dei frequentatori, che spesso supera gli standard del redattore Rucola. Alcuni di questi è un dovere pubblicarli:
breve riassunto della puntata del maurippio...
e così ce l'ha fatta, anche se sotto falso nome, usando uno pseudonimo sufficientemente ridicolo, il governatore, leader maximo della coalizione appulo-molisana, è riuscito ad approdare su un grande palcoscenico italiano, storico quanto silenzioso e spopolato..
davanti ad un divertito ed entusiasta maurippio (non si sa cosa il nostro abbia potuto fare per conquistarsi tali attenzioni..), tony rucola si esibisce in una maliziosa prova narrativa, condita di un'ironia audace, e in un'analisi della situazione dei trentenni (lui, ancora ventisettenne e già condottiero della nostra armata) che convince e trova ampi riscontri nei presenti.
Immerso in un mare semiqualunquista, accanto ad un presunto personaggio televisivo con voce da sandro ciotti e aplomb del miglior principe carlo, a pochi metri da una poliedrica soubrette insolitamente non scosciata, di fronte ad un giovane democristiano entusiasta che a 31 anni ha già vissuto quattro vite complete (i democristiani ne sanno sempre una più del diavolo...) e al cospetto di una collega sedicente scrittrice carinissima (non scrivevo una frase così lunga dall'ultimo discorso di mussolini...), tony magno rucola sfodera il suo sarcasmo, che l'ha reso famosissimo nella piazzetta da massimo al porcodd.. , e conquista l'animo da talent scout di coppampio, che alzando la mano gli grida contro: "verrà un giorno..in cui noi risentiremo parlare di quest'uomo". tony con una sana grattata di palle sfodera il suo miglior sorriso ironico, arma efficace a dissimulare la sorpresa per l'ingenuità di quell'uomo soggiogato da un travestito e dalla sua dentiera, ancora ignaro delle conquiste belliche e dell'autoincoronazione rucoliana..coppampio si spreca in aneddoti di vita che servano alla carriera dell'imperatore, il quale sfoggia la sua ars retorica con uno splendido "divertissement" accanto ad uno "sparagnare" di matrice etnico-salentina e ad un "manco" che richiama frasi note ai più (manco li cani..).
comunque un successone, anche se il palco del teatro parioli non ha più davanti quella folla che avrebbe acclamato il nostro sommo eroe con una standing ovation degna del miglior gaucho toffoli..
grazie rucola, condottiero davanti alle battaglie più impervie, da isernia al teatro parioli in roma, dove sicuramente una tua scorreggia silenziosa avrà dato ispirazione a demo morselli..
e stasera si bissa...
uno dei tuoi fan più accaniti
skizofrenico sempre
Teatro Parioli, ore 16 circa
Tony, è fatta
Roma. Tony Rucola è passato alla storia della televisione italiana facendo il modesto, il giovane che si impegna, e dicendo delle ovvietà solo in parte corrette con l'ironia. Critiche al suo intervento dai sindacati, dalla Margherita, dalla destra liberale. Maurizio plaude. Zelig Rucola è solo in una stanza d'albergo vicino Porta Pia. Nubi mediatiche si addensano sopra il governatore.
P.S.: per chi vuole, questa è una cosa vera. Sintonizzarsi col digitale terrestre verso le 22.30 su canale 5, premere il tasto rosso interattivo e godersi la puntata odierna del Coppantio ppiobb. Altresì visibile (per chi ha l'adsl) su RossoAlice.