TONY RUCOLA

Il lounge all'olio d'oliva

Stai attento

Blogger: TonyRucola
Non lustro più le scarpe. Forse sei stato troppo tempo in galera, non te l'hanno detto: non lustro più le scarpe!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Rucolauditel

addirittura *loading*

 
mercoledì, 31 gennaio 2007

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 10:22 | link | commenti (4) |

giovedì, 18 gennaio 2007

Nostalgia granaglia

Sono emigrato. Ho preso la ss16, poi l'A14 in direzione nord nord-ovest.
Sono un nomade. Sono andato via perché non riuscivo a zappare
- braccia inadatte all'agricoltura. Per me un campo di grano
era un campo di battaglia su cui avrei sempre perso.



E qua, in piazza XX settembre, in occasione della tre giorni
"Salento d'Amare", l'assessora al turismo salentofilo invita
la folta comunità salentoctona pascolante a Bologna
a "non trasformare la tre giorni in una rimpatriata"
lasciando spazio a chi il Salento non lo conosce.
Mi vietano anche la ricognizione. Lontano dai campi di grano,
lontano dalle friselle omaggio, lontano dal cuore - il figlio reietto.
Fottuta migrazione intellettuale.


L'Ultima Parola di: TonyRucola a 16:15 | link | commenti (16) |
rucolemilia

mercoledì, 17 gennaio 2007

Dopo la pappa, l'oppio

La latitanza di Dio è un fenomeno molto più evidente nel limbo post prandiale. Il senso della vita è andato a prendersi un caffè. Il cervello è reattivo come un'impiegata delle poste. Miles Davis è l'unico punto di fuga. L'oppio del vespro:



Nella prima riga c'è un ossimoro, trovatelo e piacetevi

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 14:34 | link | commenti (10) |
juke rucola

martedì, 16 gennaio 2007

You gotta fight the sfaiga

Non dimentico della mia funzione di compact-disc-jockey vi posto qui il testo (e sono già eccitato per l'allitterazione) di una canzone che sempre più spesso fa parte delle soirée Rucola. Spero che vi faccia bene a tutti come ha fatto bene a me. Il senso è che nàa vita te poi  dà 'na carmata co' semplicità, nei momenti brutti e zzozzi. Che il tranquillante sia il vino, o le pastiglie Valda, o una vestaglia, non conta. L'importante è nun fasse troppe pippe sur superamento der dolore, che rimane sempre 'n compagno de vita fedele quanto 'nfame

ER TRANQUILLANTE NOSTRO

Che tempi aho! Che tempi!

So tempi de nevrosi e pizzicosi
La gente è tutta matta da legà
Chi pija l’ansiolitico
Chi l’antibuggerotico
Noi nun pijamo niente
e sai perché

er tranquillante nostro
è solo er vino zumpappà
che scende alegro giù per gargarozzo zumpappà
e puro si sei nero
peggio de un bagherozzo
diventi rosa e nun ce penzi più


è un tranquillante che
se fa coll’uva zumpappà
e nun ze compra ne la farmacia zumpappà
se pija senza ricetta all’osteria
e ppe la dose….. a piacere
e ppe la dose te la vedi tuuuu

so proprio ritornati i tempi cupi
de quando se viveva in ansietà
qua tutti so nevrotici
e puro pisicastenici
noi invece n’semo gnente
e sai perché


er tranquillante nostro
è solo er vino zumpappà
che scende alegro giù per gargarozzo zumpappà
e puro si sei nero
peggio de un bagherozzo
diventi rosa e nun ce penzi più
v è un tranquillante chev se fa coll’uva zumpappà
e nun ze compra ne la farmacia zumpappà
se pija senza ricetta all’osteria
e ppe la dose….. a piacere
e ppe la dose te la vedi tuuuu

()
er tranquillante nostro
è solo er vino zumpappà
che scende alegro giù per gargarozzo zumpappà
e puro si sei nero
peggio de un bagherozzo
diventi rosa e nun ce penzi più
v è un tranquillante che
se fa coll’uva zumpappàv e nun ze compra ne la farmacia zumpappà
se pija senza ricetta all’osteria
e ppe la dose….. a piacere
e ppe la dose te la vedi tuuuu


Che tempi aho! Che tempi!


immaginatelo nella versione cantata da Gigi Proietti, finché non riesco nei miei compiti di mediablogger

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 16:04 | link | commenti |
juke rucola

lunedì, 15 gennaio 2007

Il Compagno Giavazzi, i riformisti, i massimalisti
e la nostra bella università


Da qualche mese in alcuni supermercati giovani farmacisti vendono medicinali a un prezzo inferiore del 20-30% ai prezzi delle vecchie farmacie di città: chi è più di sinistra? Chi liberalizza commercio e professioni, o chi consente che le farmacie, così come gli studi notarili, si tramandino di padre in figlio?.

All'università di Lecce il numero dei dipendenti addetti a mansioni tecniche e amministrative supera il numero degli insegnanti (non è sorprendente dato che lo statuto dell'università prevede che il personale amministrativo abbia il 20% dei voti nell'elezione del rettore).

Avendo bruciato tutte le risorse in una dissennata politica
di assunzioni, il rettore è stato costretto a sospendere il riscaldamento
(nelle aule, non certo negli uffici amministrativi, dove il riscaldamento
funziona anche il pomeriggio, quando le stanze sono deserte).
Pochi in città sembrano preoccupati dello stato della loro università: i figli della buona borghesia salentina studiano a Bologna, a Torino, a Milano.

All'università di Lecce sono rimasti i figli di chi
non può permettersi di mandarli al Nord. Chi è più di sinistra?

Chi vuole riformare l'università, oppure chi nella Finanziaria ha imposto di stanziare più fondi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici?
In Danimarca prima dell'intervento di varie forme di assistenza pubblica, le famiglie a rischio di povertà sono 32 su 100:
l'intervento dello Stato le riduce a 12.

Cioè il welfare danese riesce a spostare 20 di quelle 32 famiglie
fuori dall'area a rischio. In Italia le famiglie vicine alla soglia di povertà
sono 22, ma lo Stato riesce ad aiutarne solo 3.
Chi è più di sinistra? Chi vuole riformare alle radici il nostro sistema di welfare, nell'interesse dei poveri e dei giovani, oppure chi pensa che la riforma delle pensioni non sia urgente e difende i fortunati che hanno un lavoro a tempo indeterminato e vanno in pensione prima dei sessant'anni?

Concorrenza, riforme, merito dovrebbero essere le bandiere
della sinistra radicale; questa invece, opponendosi
alle riforme, finisce per difendere i privilegi.
Non mi stupisce che il governo di centrodestra non abbia varato una sola liberalizzazione, né inciso su alcun privilegio:
era stato eletto per conservare lo status quo e lo ha fatto.
Ma non comprendo come lo stesso possa avvenire
con un esecutivo di centrosinistra.

Una società in cui c'è scarsa concorrenza, in cui nell'impiego pubblico (oltre il 10% di tutti i posti di lavoro) si fa carriera per anzianità e non per merito, è una società in cui il futuro finisce per essere determinato dal censo: proprio ciò contro cui si batte la sinistra.

Alcuni (ad esempio Barbara Spinelli su La Stampa) pensano che a Caserta riformatori e liberalizzatori abbiano fallito perché chiedevano
all'ala sinistra del governo di rinnegare la propria storia.
E' esattamente il contrario: hanno fallito perché non sono stati capaci di spiegare che le riforme sono «di sinistra» e la conservazione dei privilegi «di destra».

Nei prossimi giorni i presidenti di Camera e Senato dovranno nominare due nuovi membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
La storia politica di Franco Marini e Fausto Bertinotti non lascia dubbi sul loro impegno contro i privilegi, a favore dei più deboli, dei meno fortunati.

Mi attendo quindi che nominino persone il cui curriculum e i cui scritti non lascino dubbi sul fatto che esse siano pronte a sostenere la battaglia coraggiosa che il presidente Catricalà sta combattendo contro i molti potenti che ostacolano la concorrenza: banche, assicurazioni, imprese elettriche e del gas, professionisti ed enti locali.

(fonte: Francesco Giavazzi, Corriere della Sera, 15/1/2007)

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 13:05 | link | commenti (4) |
la versione di tony

giovedì, 11 gennaio 2007

oggi scrivo un pezzo, lo giuro
vabbè mo "lo giuro"...

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 13:25 | link | commenti (3) |

martedì, 02 gennaio 2007

Capo Danno è fatto!




Buon 2007 a tutti i rucoliani e agli antirucoliani
ai postrucoliani e ai neorucoliani
ma soprattutto ai veterorucoliani

L'Ultima Parola di: TonyRucola a 17:07 | link | commenti (13) |
rucolive