Brown parties
Domenica mattina, la domenica di Pasqua, un ragazzo di 19 anni è morto durante un rave a Milano. Se mi chiedessero se sono favorevole o contrario ai rave, risponderei contrario. Secondo me non hanno più senso, anche se la FederSpacciatori non la pensa così. Non sono più un rito di liberazione, ma uno sport estremo praticato in contesti merdosi, con la gente più immerdata, per testare - tutte insieme - le droghe più merdose. Le cose hanno un loro ciclo, e i rave sono giunti alla fine, alla fase marrone. Tutto questo comunque lo spiega molto meglio di me la Zia Serra in questo pezzo.
Bufala, io ci credo

Continuo a credere, nonostante volgari attacchi e strumentalizzazioni, nella mozzarella di bufala.
L'ho incontrata martedì sera, sull'autostrada, rientrando a Roma da una piovosa patria. Era qui. È un'uscita che consiglio a tutti quelli che debbano prendere l'A1. È una strada ricca di caseifici (dove c'è caseificio c'è speranza). Essa era un chilo, bocconcini di media taglia, varietà mondragonese. Essa era buonissima, pienamente consapevole della sua sensualità, in nulla intaccata dalle polemiche. E poi mi dicono: perché la diossina faccia danni, si dovrebbe mangiarne un chilo e tre etti per quindici giorni. Sarebbe una goduriosa cavalcata verso la morte.
Umanesimo e palinsesto
Flavio Insinna è rimasto probabilmente l'ultimo degli umanisti
Maledetta Pasquetta
E Dio detto "Il Signore" decise proprio in quella notte di Pasqua di mandare la pioggia sul Salento. La mattina al risveglio la pioggia era ancora lì e molti indigeni decisero di nominare ripetutamente il nome di Dio invano. E Antonio Epicuro detto "Tony Rucola" salì su un palchetto fradicio in mezzo al prato di Villa Concamarco e gridò "Elì, Elì, lama sabactàni?" (Signore, Signore, perché mi hai abbandonato?). E dopo che Dio detto "Il Signore" non diede nessun segno, Antonio Epicuro detto "Tony Rucola" lo nominò ripetutamente precedendo o facendo seguire il suo nome da aggettivi dequalificanti.
Pasquetta

In Ham we trust

Non chiedetevi cosa il prosciutto può fare per voi,
ma cosa voi potete fare per il prosciutto (uccidere, per esempio)
Gonadocraticos
Rubata su internet:
Le democrazie latine affondano le proprie radici nell'eccitazione erotica. Ogni singolo individuo, poiché vi è sempre una donna che gli si pone sul cammino, è indisciplinabile; è artista, poiché la bramosia della donna infonde forza nella sua capacità di immaginazione; la contesa della donna lo rende vanitoso, audace e raffinato: e poiché si sente sempre sottoposto allo sguardo femminile, è costantemente preoccupato per la propria dignità di uomo. Anche il re è un uomo: un rivale. [...] Gli italiani non lo hanno mai dimenticato
Il voto "utile"
Questa è geniale e, ovviamente, non è mia:
Bipolarismo = raccolta differenziata dei voti
Minoritario, inaffidabile, in ritardo (ciao Fausto)
State sereni: questo blog non dirà mai niente di importante. Non si passerà alla storia, devo farmene una ragione anch'io: si passerà, nei giorni migliori, per le pagine di cronaca (locale). Il voto a Rucola non è un voto utile. Così ve ne dico due, definitive, delle mie. La prima è che mi sto strafacendo di Genio, e presto tutti voi vi strafarete di Genio: è un disastro annunciato. La seconda è che a Pasquetta (24 marzo, praticamente adesso) suono (o meglio, giustappongo supporti sonori) da Sirio. Dovrei essere sul palco dell'area concerto insieme ai Rolling Stones, ai Jethrotull, ai Led Zeppelin riunitisi per l'occasione. Sarò più preciso, lo prometto (e non lo mantengo, perché non ci tengo)
Il Paese guarda oltre
Non pensate a quale partito.
Pensate a quale spacciatore
Fine pezzo mai, v.2
Dicevo
l'attesa per "Fine pena mai" c'era tutta: perché un film su un appartenente alla Sacra Corona Unita è un modo diverso per riprendere il Salento, perché di Sacra Corona Unita - la Quarta Mafia - il cinema non si è mai occupato finora, perché Antonio Perrone è un gangster tutto strano, che ha fatto un anno di università - rigorosamente all'estero, a Padova -, che non viene da una famiglia difficile, che è un criminale che il suo "romanzo criminale" se l'è scritto da solo. Ultimo ma non ultimo, i due interpreti sono bravi attori italiani e i due registi vengono da un "buona la prima" come Italian sud-est.
Forse troppo tutto insieme. Ma parto con le cose buone. Il film sembra citare altri film, classici del genere, ed è giusto, perché la Scu, la prima mafia postmoderna, era una mafia che citava altre mafie - un prodotto d'artificio, insomma - e perché, come mi hanno spiegato i registi, questi post-mafiosi avevano un immaginario alquanto nutrito di cinema, Perrone in particolare. Bruno Petrachi incontra Tony Montana, quindi.
Perrone andava matto per l'elleesseddì, per la coca e per la "rrobba", per cui è giusto che il film scarti di frequente nello psichedelico, esibisca un potente apparato visivo, cerchi il lato allucinato dell'allucinante realtà mafiosa, si accompagni con una colonna sonora opportuna e mirata. Santamaria riproduce una parlata salentina filogicamente perfetta, pulita: prima di lui, fra gli attori stranieri, c'era riuscita solo Laura Morante.
(Continua)
Fine pezzo mai
Ieri sono stato alla Libreria del cinema a Trastevere, dove si presentava il libro "Vista d'Interni", di Antonio Perrone, da cui è stato tratto "Fine pena mai". C'erano i due registi, Davide Barletti e Lorenzo Conte, Claudio Santamaria, lo sceneggiatore Marco Saura e il giudice Giovanni Salvi, fratello del senatore. Dopo l'intervento di un'avvocatessa brindisina che invocava un film specifico sul declino della sua città, ho fatto le mie domande, e sono stato soddisfatto. Ve ne parlo domani, oggi sono strafatto.
Rocco è rock? No, disco
Giorni Di Tonno
Scusate lo scoramento, amici e fratocuggini vari, questo blog ogni tanto si scòra e si fa piccolo. Qui è un'osteria dall'insegna scassata e nascosta, che però c'è da tanto e promette di durare. Ve ne comunico un po', di pensieri del momento.
Innanzitutto come Tony Rucola sono contento che a Sanremo abbia vinto Giò Di Tonno. Come Tony sono contento che Little Tony sia ancora lì a testimoniare che la banana logora chi non ce l'ha. Qui poi ci dovrebbe essere un terzo "Come... sono contento", per completare la battuta, ma non mi viene.
Cari compatrioti e affezionati contemporanei, andate a vedervi Fine pena mai. Voglio parlarvene e voglio farlo a gente informata. Per oggi ho finito. Fate i bravi.