Certi eventi sono delle spie, dei segnali. Che proprio ieri notte sia morto Albert Hoffmann per me non è un caso. Un'alternativa in meno. La realtà è nera, le spiegazioni che ci danno i giornali sonopeggio, allora non ci resta che cercare finestre in questa stanza soffocante, punti di fuga. Il cinema, la letteratura, la musica sembrano esistere in questi momenti solo per darci una mano. Fellini, di fughe da Roma rimanendo a Roma ne aveva già organizzate. E messe in scena (Satyricon, Roma). Noi siamo un po' meno bravi, giusto un po'. Noi alla realtà reagiamo più come Nonno Fiorucci.
Direttamente dall'archivio di Repubblica (da quel magico 1985) , rilassiamoci con quel grande irregolare veneto che era Sergio Saviane:
LE PAGELLE DI SAVIANE (SERGIO SAVIANE, critico televisivo dell' "Espresso").
PIERO ANGELA; - Dopo averci rivelato cosa si dicono in tutta confidenza gli scimmiotti tra loro mentre si spidocchiano, Piero Angela ha raccomandato ai bambini di non mangiare troppa nutella, gli ha spiegato come devono lavarsi i denti e come si gioca ai dottori. Anche ai loro genitori ha detto che non è prudente fare l' amore dopo aver mangiato una frittata, e ai loro nonni che bisogna mantenere i reni sempre lubrificati. un benefattore dell' umanità. 7+.
RENZO ARBORE - un nemico degli italiani perchè beve solo birra, e a scopo di lucro. Bere tanto vino non sta bene, ma berne qualche bicchiere non fa male. I veneti dicono che "pan e vin è la vita del fantolìn" e lo danno ai loro bambini prima di andare a scuola. Chissà se l' onorevole Mezzolitro Piccoli, la Tina Anselmi, De Gasperi o Rumor avrebbero fatto carriera se avessero bevuto birra da piccoli. 2- MAURIZIO COSTANZO - Da giornalista premaman di Angelo Rizzoli, è passato prima nel reparto cuori (e nasi) infranti di Retequattro e poi in sala parto di Canale 5, aumentando sempre più il suo carisma nel settore del bacio, della fornicazione e dello strofinio a secco. Unico scopo di questo popolare presentatore sempre a bagnomaria, è di arrivare alla telemasturbazione a pila urbi et orbi dal teatro Sistina. 6-
GIANNI MINA' - Non è un uomo-ancora, ma un uomo-ring. Dopo avere speso una vita intera col pugilato e aver costruito un impero televisivo con i pugni sul muso, questo mezzobusto che sembra un guantone ripieno è rimasto adesso con un pugno di mosche. 4
ENZO BIAGI - sempre più Fenomeno. L' hanno scritto anche gli americani. Fenomeno è in cielo, in terra, in ogni luogo, in ogni spazio, in ogni tempo, come Dio. E, come Dio in persona, è ormai intoccabile, irragiungibile, inafferrabile, impalpabile, insopprimibile, immortale, eterno, spirito santo. Non resta che pregarlo, adorarlo, e poi, toccando ferro, aspettare, a cimitero pieno, l' indulgenza plenaria. 7
RAFFAELLA CARRA' - Dopo aver guarito con i miracoli, e i colpi di natica, tante giovanette dai brufoli e tanti pensionati dalla sciatica, Raffaella non è ancora riuscita a fare il grande miracolo di guarire i socialisti dalla malattia cronica del peculato. Soltanto allora potrà essere promossa madonna. 5
PIPPO BAUDO - Appartiene a quella categoria di uomini politici o di spettacolo che si accorgono di avere il cervello soltanto col primo embolo. Prima di questo evento, facendo sinceramente i debiti scongiuri, vivono in stato vegetativo e sono felici. 0+
GIANFRANCO FUNARI - Tipico prodotto del laboratorio canorotiroideo Rai, Boccaperta Funari vive in coma vigile e aspetta con ansia, insieme a noi, di consegnare il suo cervello per la vivisezione agli schienziati per capire finalmente come si fa a trasformare la coglioneria senza fili in miliardi. Potrebbe essere la grande rivelazione del secolo. 0-
Un po' di zumpappà italoammericano, un pizzico di spaghetti entertainment, perché i giorni di festa sono sempre dietro l'angolo. Ecco in esclusiva per voi straordinario pubblico il magico Louis Prima nel suo migliore pezzo zoompappà
Vi consiglio anche di vederlo nelle versioni Elia e Finlandese
Mi piace e mi fa compagnia quest'ultimo Jovanotti Lorenfso. Lui penfa pofitivo e ha sempre una folufsione femplice per tutti i mali. Poi ragaffsi l'ho visto l'altra fera dalla Bignardi e mi è fembrato uno cofì, uno che condivide le pene di molti ("Io patifco", ammette). Che per contro non ha neanche paura di essere felice e - di conseguenfsa - di sembrare ftupido. (Oggi la gioia oltre che a essere merce rara è anche liquidata come roba per cretini)
Una stanza in una casa con le finestre che non si chiudono ti costerà 600 euro, da 400 che ne pagavi, solo perché alla padrona di casa ottantasettenne e ai suoi nipoti avidi di denaro e di imminente defunzione della vecchia piace così. Poi chiedi in giro "Ti sembra giusto?" e tutti ti rispondono "Eh sai, ma è il mercato". Un'andata e ritorno Roma- Milano in treno ti costa 120 euro, poi accendi la televisione e quando parlano di ferrovie italiane tutti dicono che il costo del biglietto è troppo basso: "Non è al passo col mercato". Poi, quando è il tuo turno, quando devi riscuotere lo stipendio mensile di un lavoro che contro ogni legge ti impegna sei giorni su sette ("perché sai, il mercato..."), ti danno 680 euro e se proprio sono buoni, ti spiegano: "Sai, questo è il mercato, e l'azienda... per stare sul mercato...". Io shto Mercato crishto se lo vedo gli shpacco la faccia.
La più ficcante analisi del risultato elettorale l'ho sentita stamattina in un bar di Trastevere: "Aò, alla fine i cazzi so' cambiati, ma il culo è sempre lo stesso"
PD non è la sigla di un partito ma l'acronimo di un commento a questo risultato elettorale. Numeri che fanno impallidire le virate a destra del 1948 e del 1994. Mi sento di "ringraziare" tutti i qualunquisti di sinistra e di centro-sinistra che hanno permesso la nascita di un parlamento scandaloso. Avete consegnato le chiavi del governo del Paese alla peggiore ganga di farabutti e buzzurri. Avete reso la Sinistra letteralmente extraparlamentare. Adesso per cinque anni non rompete i coglioni con i problemi di questa cazzo di nazione. Siete parte del problema.
Exit Poll. Nella confusione generale, si intravede il successo di un partito lucido, la Lega Nord. I nove menti di Borghezio esultano all'unisono. Questi sono pericolosi, minacciosi e armati di taleggio e alabarde. L'aveva spiegato bene la Zia Serra nella sua Satira Preventiva di venerdì.
Si, con la Q (memorabile in proposito una scritta sul muro del Cesare Battisti: Affanqulachitastramalemilamuertu). Rucola conclude così il suo tour di imprecazioni che lo ha portato a inveire nelle piazze di tutte le 110 province italiane. Un invito a tutti gli italiani e non, che non deve essere interpretato però come un endorsement per Beppe Grillo.