Il lounge all'olio d'oliva
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Non lustro più le scarpe. Forse sei stato troppo tempo in galera, non te l'hanno detto: non lustro più le scarpe!
- Tony Space -
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Una conversazione decente
Gianluca De Rubertis è indubbiamente uno degli ablativi di provenienza più interessanti del basso Salento. Però anche personaggi siffatti recano difetti. Non vorremmo sembrare pedanti nel rilevare, per esempio, che il sunnominato ablativo non ha una conversazione decente dal natale del 1989. Pare che nell’occasione un organista di Andrano (Le) gli avesse fatto una domanda, a cui il De Rubertis diede una risposta diretta. Il dialogo si svolse pressappoco così:
Organista: “Cos’è che non va, ragazzo?”
De Rubertis: “Il pedale della prima tastiera”
Da allora, benché il Cristo dei vangeli prescriva: “Sia il tuo parlare sì sì, e no no”, il De Rubertis non rispose più a domanda, esprimendosi per silenzi, frasi mozze, allusioni, motti di spirito.
Egli è diventato quello che nel linguaggio comune dei parcheggiatori abusivi viene definito: un individuo spiazzante.
Chi vi scrive ha avuto più volte la ventura di essere spiazzato dal De Rubertis. Una volta gli chiesi: “Vuoi una birra?” e lui mi rispose: “Pasternak”. Un’altra volta gli chiesi: “Che ore sono” e lui rispose: “Solzenitsyn”. Un’altra volta ancora gli chiesi se aveva un posto in macchina, aspettandomi che rispondesse “Mandel’stam”, o al limite “Bulgakov”. Invece mi sentii dire: “Fontamara”.
Un’attitudine a disorientare che egli ha portato con sé dai club del libro di Magliano (Le) alla sua nuova vita fatta di microfoni (che già c’erano) e telecamere (novità). Per il suo modo di porsi davanti alle Bignardi molti lo hanno paragonato al Celentano, e questo è in parte vero. Se non sussistesse la sgargiante differenza che il De Rubertis è dotato di pollice opponibile.
Nello scorso mese di settembre, mentre infuocava la campagna presidenziale americana, John McCain – ospite di un popolare programma di cucina, uno dei tanti che imperversano sui canali televisivi al di qua e al di là dell’Atlantico – si è infilato il grembiulone da cuoco e ha spiegato il suo modo di preparare le costolette alla griglia: il suo segreto è farle marinare per dieci ore nel pepe e nell’aglio, prima di mandarle alla brace. McCain ha anche assicurato che, una volta eletto presidente, uno dei suoi primi pensieri sarebbe stato quello di piazzare un grande barbecue nel giardino della Casa Bianca [“La Repubblica” 14.09.2008, p. 19]. 





